Trattoria A’ Lanterta (Atripalda – AV)

Vico Piazza, 1

83042 – Atripalda (AV)

Tel. 0825 610162

L’Irpinia è terra di emozioni gastronomiche che si esaltano nei piatti della tradizione e nei suoi vini, pregiati, che innalzano il territorio nell’elite enologica del Bel paese. Proprio ad Atripalda, nel cui centro storico trova la sua ubicazione la TRATTORIA A’ LANTERNA (purtroppo spenta al nostro arrivo…) ha sede, a poca distanza, una delle case vitivinicole più importanti del panorama avellinese: la celebre maison Mastroberardino.

Gerardo Preziosi è il cortese e “saggio” proprietario della locanda, molto disponibile e dotato di una qualità oramai in via di esaurimento: la calma. Ve ne accorgerete non appena farete il vostro ingresso all’interno della taverna, il cui aspetto è estremamente spartano, qualcuno direbbe anonimo, a noi piace definirlo concreto, come i piatti che avrete il piacere di provare.

Insegna della Trattoria A’ Lanterna (purtroppo spenta).

Gerardo vi accoglierà paciosamente, vi indicherà il vostro tavolo e dopo qualche minuto di ambientamento, mentre sarete ancora alle prese con la consultazione del variegato ma equilibrato menu, comincerà a coccolarvi con una ricca serie di degustazioni a base di antipasti casarecci a cui non saprete nè potrete dire di no (anche perchè è tutto compreso nel prezzo finale…). Entrée di carpaccio di baccalà (prodotto must della casa) condito con olio extravergine a crudo e pepe rosa, un gusto quasi etereo, da intenditori.

Carpaccio di baccalà al pepe rosa ed olio extravergine.

A proposito di olio sappiate che Gerardo ne è un vero cultore e ve lo proporrà in diverse qualità, avendo anche la briga di illustrarvi gli abbinamenti corretti. Per l’occasione i furestieri hanno provato Papaloia de’ il Mulino della Signora, Frigento (Il Mulino della Signora), olio irpino di altissima levatura, la cui delicatezza lo rende particolarmente adatto a condire piatti leggeri e dal gusto poco pronunciato, proprio come il nostro baccalà.

Papaloia – il Mulino della Signora.

Gli assaggi proposti da Gerardo proseguono, quindi, con una ricca porzione di cavolo nero e patate: un trionfo di sapori bucolici, la manifestazione più concreta delle nostre radici contadine.

Cavolo nero e patate.

Chiudiamo con una polenta di granturco bianco a lenta cottura e olio evo, un piatto semplice, i recensori consumati lo definirebbero povero, a noi piace più un altro aggettivo: riconciliante.

Polenta di granturco a lenta cottura e olio evo.

Le tapas irpine ci hanno appagato e, oseremmo dire, anche saziato, ma siamo solo all’inizio del nostro percorso ed è già tempo dei primi…Come vi abbiamo accennato poc’anzi, il baccalà è il prodotto di punta della TRATTORIA A’ LANTERNA anche perchè, come ci spiega Gerardo, la stessa Atripalda, storico crocevia commerciale, è da molti considerata la patria irpina di questo prodotto. Non potevamo esimerci, quali suoi grandi estimatori, dal testarlo in diverse proposte sia come primo che come secondo (ma ve ne parleremo tra un pò). Ecco allora per cominciare, a renderne il giusto onore un pacchero al sugo lieve, per non sovrastarne la naturale delicatezza…proporzionato, senza fronzoli: approvato.

Paccheri al baccalà.

Nel menù però sono presenti, tra i primi, anche i ravioli, in ben quattro varianti: ne siamo incuriositi e optiamo quindi per la sua versione più invernale, al sugo di noci. Il piatto è di quelli “impegnativi”, anche perchè la signora Virginia, moglie di Gerardoa, ai fornelli non lesina certo in porzioni e condimenti. Possiamo rassicurarvi, tuttavia, sull’assoluta cura posta nella preparazione e, soprattutto, nella ben riuscita realizzazione.

Ravioli al sugo di noci.

Torniamo al nostro protagonista principale, il baccalà. Avevamo il desiderio di testarlo definitivamente in versione “solo”, volevamo la prova definitiva del fatto che la TRATTORIA A’ LANTERNA fosse, all’interno del panorama irpino, una dei suoi testimonial principali. Abbiamo pertanto scelto due tra le tante varianti offerte dal menù (e già questo, oltre al degustato carpaccio, ci aveva tranquillizzato molto sulla padronanza della materia prima da parte di Virginia).

Anzitutto la versione fritta, un grande classico, ma proprio per questo suscettibile di un’eventuale, grande delusione…e invece eccolo salire letteralmente in cattedra con la sua pastella asciutta, croccante, custode di un’anima leggera, prelibata ma forse non altrettanto generosa nelle porzioni (peccato!).

Baccalà fritto.

Quindi in umido, con ceci e peperoni, sapori contrastanti, dal tono agrodolce ma molto ben amalgamati, piegati ad una ragion comune: deliziare il palato, anche quello più raffinato.

Baccalà in umido con ceci e peperoni.

All’inizio vi abbiamo accennato che ad Atripalda ha sede, a pochi passi dalla nostra trattoria, la cantina Mastroberardino (Mastroberardino), una delle principali a livello campano ma anche nazionale, portabandiera del Made in Irpinia. Ecco perchè la scelta del vino è stata quasi d’obbligo: Aglianico Campania I.G.T., gusto elegante e morbido.

Aglianico Campania I.G.T. – Mastroberardino

Giunti alla fine della cena, il nostro giudizio conferma le aspettative iniziali. La TRATTORIA A’ LANTERNA non punta certo al colpo d’occhio, non rincorre sofisticate soluzioni di design nei suoi interni o impiattamenti stellati. Il suo punto di forza è la qualità eccelsa dei prodotti che, quando sono di questa categoria, si presentano da soli, senza trucco, senza inganni.

La cucina di Virginia è autentica, familiare e, d’altronde, gli avventori della locanda non desiderano che questo, ovvero i sapori di una volta in tutta la loro disarmante semplicità.

Se amate la tradizione, i gusti e i profumi del passato, troverete nella TRATTORIA A’ LANTERNA uno dei vostri approdi sicuri, parola di Furestieri.