La Cantina

La Cantina

Via Parrelle, 60 – 83025 Montoro (AV)

Tel. 0825 502066

 

Montoro, patria della cipolla ramata, prodotto di punta di questa terra ai piedi dei monti Picentini, in quell’angolo di bassa Irpinia che porta dritto verso il mare. E’ qui, nella frazione di Piano, ai margini del centro storico, in campagna, che troviamo LA CANTINA, una nuova giovane proposta  gastronomica nata un anno fa grazie ad un’iniziativa di Ciro ed Antonella, coppia in affari ma anzitutto nella vita. Il primo fa le veci del padrone di casa ed accoglie con simpatia i viandanti come noi, la seconda è lo chef, sebbene purtroppo infortunata ad una mano nel giorno della nostra visita (peccato!).
LA CANTINA, come suggerisce d’altronde il nome, era il luogo adibito dalla famiglia di Ciro alla conservazione del vino, ma oggi dopo un’attenta e ben riuscita opera di ristrutturazione, è una location trendy, che esalta in maniera efficace l’ambiente rustico ed originario in pietra, integrandolo con dettagli rispettosi della tradizione in tonalità chiare, che donano luminosità a tutto l’ambiente.
Notevoli sia il vecchio portone che introduce alla saletta interna, piccola ma piuttosto intima, che i vecchi attrezzi, testimonianza del passato contadino, come ad esempio una vecchia botte (immancabile considerando dove ci troviamo…) o una lanterna ad olio che ha sicuramente vissuto giorni migliori, ma che nel contesto fa la sua bella figura.
Portone originario della cantina
Antica lanterna ad olio
 Interessante la scelta di riutilizzare le casse della frutta come mensole per esporre prodotti di gastronomia, anche in vendita su richiesta, e le bottiglie di vino che compongono la carta, sia campane che di altre regioni, in particolare Veneto e Toscana.
Saletta interna con prodotti tipici e i vini della carta
Ci accomodiamo e, dopo essere stati introdotti alla cena con un aperiritivo di benvenuto (flute di spumante e tartine al formaggio), ci approcciamo con un ricco menú, anche graficamente, ma mai dispersivo, nel quale accanto a proposte tradizionali troviamo piatti ed ingredienti non necessariamente legati alla tradizione montorese.
Ammettiamo, come avrete d’altronde intuito da altre recensioni, di avere un certo debole per i piatti del territorio e quindi abbiamo optato per antipasti quali il tagliere di prosciutto (di Parma, unico prodotto non locale insieme al lardo di Colonnata), capocollo, pancetta arrotolata, soppressata, pecorino, caprino, bruschetta al lardo di colonnata (vedi prosciutto), pomodori secchi, confettura e una ciotolina di noci. Abbiamo anche ordinato un prodotto molto singolare e legato al mondo contadino irpino di una volta, ovvero il “Mallone”: la pizza di granone accompagnata da un impasto di erbe spontanee, raccolte direttamente in campagna dalla madre di Ciro (particolare e piacevole il sapore).
Tagliere misto di salumi e formaggi: prosciutto di Parma, capocollo, pancetta arrotolata, soppressata, pecorino, caprino, bruschetta al lardo di Colonnata, pomodori secchi, confetture e ciotolina di noci
Il “Mallone”
Come scritto all’inizio, siamo nella patria della cipolla ramata e, naturalmente, questo prodotto meritava un debito approfondimento: lo abbiamo fatto con i primi, in due declinazioni molto differenti ma utili per apprezzarne al meglio la bontà. Abbiamo quindi assaggiato le candele spezzate con genovese di ramata di Montoro e la zuppa di ramata di Montoro con polpettine e crostone di pane.
Candele spezzate con genovese di ramata di Montoro
Zuppa di ramata di Montoro con polpettine e crostone di pane

Anche per quanto riguarda i secondi non ci siamo sottratti alla nostra mission di riscoperta di piatti tradizionali e rappresentativi del territorio e abbiamo optato per il baccalà alla brace, accompagnato da scarola e noci (delicato, ancora meglio se fosse stato salato un tantino in più) e per il pollo paesano “scucchiato” (tagliato a pezzi e cotto al forno) con patate paesane a spicchio: entrambi consigliati!

Baccalà alla brace con scarola e noci
Pollo paesano “scucchiato” con patate paesane a spicchio
Per il vino ci siamo orientati su un aglianico Campania I.G.T. / I.G.P. della cantina Bellaria (https://www.agricolabellaria.com), vinificato in purezza, ben strutturato, armonico e caratterizzato da uno dei migliori rapporti qualità prezzo.
Aglianico I.G.T. Campania, Agricola Bellaria

Abbiamo infine concluso la cena con un dolce della casa, una millefoglie scomposta con crema chantilly e cioccolato.

Millefoglie scomposta con crema chantilly e cioccolato

LA CANTINA è un ristorante dalle molte potenzialità, con una location all’altezza delle nostre aspettative, ci ha colpito l’idea di fondo che la anima: il desiderio di abbinare la tradizione all’innovazione. Siamo certi, inoltre, che Antonella affinerà ulteriormente la già positiva proposta gastronomica.

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